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Cile: il dramma della miniera un anno dopo

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Cile: il dramma della miniera un anno dopo

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A un anno di distanza, il Cile commemora l’incidente della miniera di San José che intrappolò sottoterra 33 minatori per 69 giorni, salvati in diretta mondiale uno a uno.

A orchestrare la spettacolare operazione e la copertura mediatica, il presidente Sebastián Piñera che ora progetta una festa nazionale il 22 agosto.

Intanto i sopravvissuti, eroi per qualche mese, troppo presto dimenticati, hanno fatto la conta dei danni e chiesto un risarcimento di oltre 350 mila euro ciascuno.

“Siamo in causa contro lo stato”, spiega Juan Carlos Aguilar, “perché quello che è accaduto a noi, non accada alle prossime generazioni”.

La fama e la ricchezza effimere hanno velocemente lasciato il posto ai traumi di quell’esperienza e a un recupero difficile.

“Penso che il minatori siano stati abbandonati”, dice un cileno, “dopo tutto quello che è successo loro, hanno bisogno di maggiore sostegno”.

Resistenti e determinati sottoterra, ora in 15 non lavorano, sette sono in cura dallo psicologo, uno ha ripreso gli studi. E quattro sono tornati in miniera: “È la nostra vita”, dicono, “non sappiamo fare nient’altro”.