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Siria: un venerdì di manifestazioni e scontri

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Siria: un venerdì di manifestazioni e scontri

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In Siria si tinge di sangue anche il primo venerdì del Ramadan. Dopo le violenze dei giorni scorsi a Hama, testimoniate da queste immagini amatoriali, oggi l’opposizione segnala la morte di 4 attivisti a Irbin, vicino a Damasco.

A Hama, oggi l’esercito avrebbe impedito lo svolgimento della preghiera collettiva, mentre cortei di protesta con decine di migliaia di persone si sarebbero svolti in altre località, tra cui Daraa, nel sud, e Der ez Zor, nell’est, nonostante la repressione.

L’agenzia ufficiale siriana Sana parla invece di attacchi che definisce “terroristici”, in cui sarebbero morti più di 20 militari a Hama nei giorni scorsi e due poliziotti oggi a Idlib.

Anche Mosca si unisce ora agli Stati occidentali nel fare pressioni su Bashar Al-Assad. Il presidente russo Medvedev gli ha lanciato per la prima volta un pesante ammonimento: “Deve fare riforme urgentemente, riconciliarsi con l’opposizione, riportare la pace e creare uno Stato moderno. Se non lo farà, dovrà affrontare un triste destino.”

Le parole di Medvedev fanno seguito alla presa di posizione degli Stati Uniti, secondo cui Assad ha perso legittimità a causa della repressione che avrebbe già provocato 2000 vittime, e giungono dopo la risoluzione dell’Onu, che mercoledì ha condannato l’uso della forza contro i civili.