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Kiev tra passato e presente

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Kiev tra passato e presente

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“Quest’anno l’Ucraina celebra 20 anni di storia post-sovietica. Siamo venuti a Kiev, la capitale, per capire come è cambiato e come sta cambiando un paese da sempre in bilico tra Oriente e Occidente”.

Kiev è una città che ha voglia di modernità.

Vent’anni dopo l’indipendenza, la capitale si presenta come un insieme di vecchio e di nuovo.

Il look imponente dei palazzi sovietici e le costruzioni storiche coesistono con complessi futuristici, al punto che l’Unesco ha minacciato di eliminare i siti storici di Kiev dalla lista del Patrimonio Mondiale. Le necessità dei residenti sono cambiate e con queste le loro possibilità:

Georgy Duchovichny, Architetto:

“Fino agli anni Ottanta quasi tutti gli edifici in questa zona avevano appartamenti condivisi. Con la Perestroika, quando la gente ha avuto l’opportunità di comprar casa, le sistemazioni sono cambiate. La gente ha acquistato uno o più appartamenti e messo su case di lusso”.

Il centro di Kiev si è trasformato in una delle zone più trendy della capitale. Negli ultimi anni si sono moltiplicate boutiques di lusso e hanno fatto la loro comparsa marche internazionali.

Secondo l’economista Igor Burakovsky, Kiev incarna la storia dello sviluppo economico ucraino.

“I primi prestiti concessi dalle banche sono apparsi storicamente nella città di Kiev, quindi è stato relativamente facile ottenere denaro e investirlo, per esempio negli immobili. Questo ha dato un certo impulso allo sviluppo della città”.

Il richiamo per il rinnovamento non poteva eslcudere la cultura. Il PinchukArtCentre ne è un esempio. Il primo centro d’arte contemporanea di Kiev, gratuito, è finanziato da Victor Pinchuk, un miliardario definito dai media stranieri come un oligarca della “nuova generazione” che spende anche per gli interessi altrui.

Dennis Kazvan, direttore della comunicazione del PinchukArtCentre:

“Il cambiamento non è qualcosa che ci aspettiamo, sta già accadendo, ogni giorno e in ogni momento.

Se vuoi sapere come sarà un paese tra vent’anni, devi andare a vedere come sono i ventenni di oggi, e questa generazione di ucraini, che è libera dagli stereotipi sovietici, è completamente diversa”.

L’inviata di Euronews in Ucraina, Monica Pinna:

“Kiev è una città in fermento, in piena trasformazione. Con i suoi parchi, i suoi spazi verdi, le sue gallerie, è il volto moderno di un paese che ha ancora molte sfide davanti”.

Kiev è la città più cara di un paese che è stato investito pesanemtente dalla crisi globale del 2008.

Oggi ci sono segnali di ripresa, più visibili nella capitale che nelle zone rurali. Anche l’economia sta cercando di modernizzarsi, pur restando legata agli schemi del passato:

L’economista Igor V. Burakovsky:

“Sfortunatamente la crescita economica ucraina è ancora basata sull’eredità dell’ex Unione sovietica”.

Questa eredità si ripercuote anche sulla società”.

Kiev, assetata di cultura e novità, è il simbolo di un’Ucraina proiettata verso il futuro, ma ancora con i retaggi di un passato ingombrante. Due anime di un paese in evoluzione.