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A Tel Aviv coloni israeliani protestano contro il carovita

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A Tel Aviv coloni israeliani protestano contro il carovita

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Tra le proteste di alcuni abitanti di Tel Aviv i coloni israeliani si uniscono al movimento che da tre settimane è in piazza contro la corsa sfrenata dei prezzi delle case.

Gli attivisti per la politica degli insediamenti, tra cui molti nazionalisti israeliani, affermano che la soluzione è la costruzione di nuove abitazioni in Cisgiordania.

“Il problema abitativo in Israele dipende dal fatto che loro non stanno costruendo a Gerusalemme”, dice Baruch Marzel, un colono ultranazionalista. “Netanyahu non costruisce neppure in Giudea e in Samaria. Quando costruiranno in queste zone allora ci saranno case a sufficienza per tutti”.

Alcuni residenti di Tel Aviv hanno contestato la manifestazione dei nazionalisti sostenendo che questi non hanno nulla a che fare con la richiesta di giustizia sociale.

“Credo sia scioccante”, afferma Ariel Klutchkin, abitante di Tel Aviv. “Credo che si tratti di persone tra le più disgustose del Paese. Un insieme di razzisti che stanno cercando di manipolare la protesta. Vengono qui ma la lotta sociale a loro non interessa affatto”.

Intanto il ministero dell’Interno israeliano ha dato il via libera alla costruzione di 900 alloggi nell’insediamento ebraico di Har Homa, fra Gerusalemme Est e Betlemme, nei territori occupati. Una decisione che rischia di complicare ulteriormente la ripresa dei negoziati di pace con i palestinesi.