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Indicente Smolensk: Mosca ribadisce colpe Polonia

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Indicente Smolensk: Mosca ribadisce colpe Polonia

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La Russia non cede di un millimetro e contesta il rapporto della Polonia sull’incidente aereo di Smolensk che puntava il dito contro le autorità aeroportuali russe.

La Commissione Intergovernativa dell’Aviazione russa ribadisce che la causa principale dell’incidente del 10 aprile 2010 nel quale morirono il Presidente polacco Lech Kaczynski e altre 95 persone furono le pressioni sul pilota per atterrare nonostante le condizioni climatiche avverse.

Alexej Morozov, responsabile della Commissione: “Che ci siano state delle pressioni è dimostrato dalle parole dell’equipaggio ‘se non atterriamo sarà furioso’. Tutto questo nel rapporto delle autorità polacche è descritto come pressioni indirette che, cito, ‘sono state solo uno degli elementi che ha contribuito alla catastrofe’. Nel rapporto fatto dalla Commissione Intergovernativa dell’Aviazione ogni cosa è chiamata col suo nome”.

Il 10 aprile dell’anno scorso un Tupolev-154 con a bordo le massime autorità di Varsavia è precipitato mentre si dirigeva a Smolensk, nell’Ovest della Russia. Lì si dovevano tenere le commemorazioni del massacro di Katyn: l’uccisione in massa di soldati e civili polacchi da parte dell’Armata Rossa durante la Seconda Guerra Mondiale.

Andrea Neri