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Egitto: Mubarak, prossima udienza il 15 agosto

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Egitto: Mubarak, prossima udienza il 15 agosto

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“Non sono colpevole, rigetto ogni accusa”: Hosni Mubarak ha preso la parola per pochi minuti, al processo che lo vede imputato per corruzione e omicidio premeditato, per la sanguinosa repressione delle manifestazioni di piazza Tahrir.
 
Messo alla sbarra, steso su una barella e coperto da un lenzuolo, pallidissimo: questo è oggi l’uomo che ha dominato l’Egitto per trent’anni.
 
Mubarak rischia la pena di morte, ma molti egiziani temono che le sue precarie condizioni di salute gli facciano ottenere l’impunità.
 
Nella gabbia degli imputati dell’Accademia di polizia a Il Cairo, scelta per motivi di sicurezza, anche i suoi due figli Alaa e Gamal, sei alti ufficiali e l’ex ministro dell’Interno Habib al-Adli, accusato di aver dato l’ordine alla polizia di far fuoco sui manifestanti di piazza Tahrir.
 
Il presidente della corte Ahmed Rifaat, nel chiudere l’udienza, ha annunciato che Mubarak sarà ricoverato nel centro medico internazionale di Ismailiya, vicino Suez e che gli verrà assegnato anche un oncologo, come richiesto dalla difesa.
 
Tornerà in aula il 15 agosto, mentre domani il processo proseguirà per l’ex ministro dell’Interno e i suoi sei assistenti.