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Crisi: sì Senato Usa ad accordo, ma borse in rosso

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Crisi: sì Senato Usa ad accordo, ma borse in rosso

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Viva la buona volontà, ma non basta. L’approvazione definitiva dell’accordo sul debito da parte del Congresso degli Stati Uniti non ha impresso quella spinta ai mercati mondiali che molti auspicavano.

I mercati asiatici, da Tokyo ad Hong Kong, hanno aperto con il segno meno dopo la chiusura in rosso di Wall Street.

La Cina guida la cordata di quanti valutano insufficienti gli sforzi statunitensi nonostante lo scampato pericolo dell’insolvenza del Tesoro grazie all’accordo votato da Camera e Senato. “Gli Stati Uniti hanno fallito nel tentativo di disinnescare la bomba del debito” secondo l’agenzia ufficiale Nuova Cina. Con 1.150 miliardi di dollari a fine aprile, Pechino è il maggiore detentore di debito americano al mondo.

Ma se l’agenzia cinese Dagong ha tagliato ulteriormente il rating degli Usa, c‘è la conferma da parte di Ficht e Moody’s che per ora Washington mantiene la tripla A sebbene le prospettive nel medio periodo siano negative. Più pessimista Standard & Poor’s secondo cui le misure adottate sono inferiori ai passi necessari da compiere per poter mantenere una valutazione positiva.

Andrea Neri