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Usa: sì della camera all'accordo sul debito

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Usa: sì della camera all'accordo sul debito

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L’ok più atteso per l’economia degli Stati Uniti è arrivato dalla Camera dei rappresentanti.
 
Con 269 voti a favore e 161 contrati i deputati hanno approvato in extremis l’accordo che permette di evitare l’insolvenza del Tesoro statunitense il quale da oggi sarebbe entrato in default.
 
Tanto importante l’appuntamento che anche la rappresentante democratica Gabrielle Giffords, gravemente ferita alla testa nell’attentato di gennaio scorso in Arizona, si è recata in aula. 
 
“Una tra le tante ragioni per appoggiare questo accordo – benchè tante ce ne siano per non condividerlo – è che blocca i tagli alla previdenza e sicurezza sociale e all’assistenza medica” ha detto la leader dei Democratici alla Camera Nancy Pelosi. “Ecco il più importante contributo dato dalla leadership democratica alla trattativa: assistenza medica e previdenza sociale. Questo l’abbiamo ottenuto”.
 
Il debito degli Stati Uniti ha superato i 14.290 miliardi di dollari. L’accordo, che in giornata dovrà ricevere il via libera definitivo dal Senato, prevede l’innalzamento del tetto del debito pubblico per oltre 2.000 miliardi fino al 2013; una prima tranche di tagli alla spesa per 1.000 miliardi e la creazione di una commissione bipartisan per studiare ulteriori tagli per circa 2.000 miliardi.