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Damasco sfida Onu e Ue. Ancora sangue in Siria

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Damasco sfida Onu e Ue. Ancora sangue in Siria

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Inasprimento delle sanzioni europee e primi passi delle Nazioni Unite non fermano la repressione in Siria. Poche ore dopo l’annunciato e congiunto pressing della diplomazia internazionale, nuove violenze hanno insanguinato il primo giorno del Ramadan e indotto la Turchia a una dura condanna.

Testimonianze difficilmente verificabili parlano di un’altra pesante offensiva dei blindati siriani nella città di Hama.

L’aggravarsi di un bilancio, che nella sola giornata di sabato avrebbe superato il centinaio di morti in tutto il Paese, sembra aver mietuto come illustre vittima anche le relazioni amichevoli fra Damasco e Ankara.

“Condanniamo con forza questi attacchi – ha detto dalla Norvegia il Ministro degli esteri turco, Ahmet Davoglu -. Tempi e modalità sono entrambi deplorevoli. Il fatto che l’offensiva sia partita alla vigilia del Ramadan, che è il mese della pace per i musulmani, è un segnale molto sbagliato al popolo siriano, alla comunità islamica e al mondo in generale”.

A rabbia e dolore della piazza siriana, l’Unione Europea aveva in giornata risposto con ulteriori sanzioni contro l’entourage del presidente Bashar al Assad e riuscendo ad ottenere una riunione a porte chiuse del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

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(2) Inasprimento delle sanzioni europee e primi passi delle Nazioni Unite non fermano la repressione in Siria. Poche ore dopo l’annunciato e congiunto pressing della diplomazia internazionale, nuove violenze hanno insanguinato il primo giorno del Ramadan e indotto la Turchia a una dura condanna. (17/17)

(19) Testimonianze difficilmente verificabili parlano di un’altra pesante offensiva dei blindati siriani nella città di Hama. (7/6)

(24) L’aggravarsi di un bilancio, che nella sola giornata di sabato avrebbe superato il centinaio di morti in tutto il Paese, sembra aver mietuto come illustre vittima anche le relazioni amichevoli fra Damasco e Ankara.

(sot33) “Condanniamo con forza questi attacchi – ha detto dalla Norvegia il Ministro degli esteri turco, Ahmet Davoglu -. Tempi e modalità sono entrambi deplorevoli. Il fatto che l’offensiva sia partita alla vigilia del Ramadan, che è il mese della pace per i musulmani, è un segnale molto sbagliato al popolo siriano, alla comunità islamica e al mondo in generale”. (16/22)

(55) A rabbia e dolore della piazza siriana, l’Unione Europea aveva in giornata risposto con ulteriori sanzioni contro l’entourage del presidente Bashar al Assad e riuscendo ad ottenere una riunione a porte chiuse del Consiglio di sicurezza dell’Onu. (14/13)