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Siria: comunità internazionale condanna strage Hama

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Siria: comunità internazionale condanna strage Hama

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Parola d’ordine: isolare Bachar Al-Assad. La carneficina messa a punto in Siria scuote la comunità internazionale che, a partire dagli Stati Uniti, chiede a Damasco di cessare le violenze. Sarebbero 150 le vittime della repressione ieri in tutto il Paese: circa 100 soltanto nella città di Hama. Ma sulle cifre esistono valutazioni anche molto differenti.

La Germania, subito prima di passare all’India il testimone di Presidente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, si è unita alla richiesta di Italia e Francia di una riunione d’urgenza per discutere la situazione in Siria.

I carri armati dell’esercito di Damasco hanno cominciato a sparare all’alba ad Hama, città simbolo delle proteste contro il Presidente Al-Assad, già teatro di una strage ordinata dal padre dell’attuale Capo di Stato, nel 1982.

La voce del blitz delle forze armate si è presto diffusa innescando nuove proteste e nuove repressioni in altre località del Paese: Dair az Zour, Hirak e nella periferia di Damasco, dove sono state organizzate marce di protesta.

Andrea Neri