ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Obama: trovato accordo su debito, anche se non quello che volevo

Lettura in corso:

Obama: trovato accordo su debito, anche se non quello che volevo

Dimensioni di testo Aa Aa

Il voto al Senato dovrebbe arrivare già oggi, per poi passare subito alla Camera.

Oggetto lo storico accordo fra democratici e repubblicani per evitare la bancarotta agli Stati Uniti.

L’hanno spuntata tutti e nessuno, perché ad un innalzamento della soglia del debito di 2.400 miliardi di dollari in tre tranche, è prevista una riduzione del deficit di uguale misura nel corso di dieci anni.

“È l’accordo che volevo? No, credo che avremmo potuto mettere a punto riforme necessarie come quella sulla spesa sociale o sulle imposte: subito, senza un complesso percorso al Congresso”, ha detto Obama, “Ma questo compromesso permette l’abbassamento del debito di cui abbiamo bisogno e dà ad ognuna delle parti lo stimolo per raggiungere un piano per il risanamento entro la fine dell’anno”.

La seconda tranche di aumento del debito sarà infatti condizionata da un accordo sul taglio delle uscite, da raggiungere nell’ambito di una commissione ad hoc.

In caso di fallimento la scure si abbatterà su difesa e spesa sociale, quest’ultima uno dei cavalli di battaglia di Obama.

I repubblicani non nascondono la loro soddisfazione: hanno evitato nuove tasse e hanno trasformato in uno strumento di ricatto sul presidente l’autorizzazione di aumento del debito, in passato un atto di routine.