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Debito Usa: "Gestione finanziaria irresponsabile"

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Debito Usa: "Gestione finanziaria irresponsabile"

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Alasdair Sandford, euronews: È con noi Dan Arnall, giornalista di economia di ABC News. Si parla tanto dell’eventuale catastrofe se gli Usa non trovano un accordo sul debito pubblico. Come è iniziato questo pasticcio?

Dan Arnall, ABC News:

“È da anni che assistiamo a una gestione finanziaria e fiscale irresponsabile.È quello che molti direbbero, molti anche a Wall Street.

Le ultime due amministrazioni hanno finanziato due guerre, abbiamo assistito a tagli fiscali nell’amministrazione Bush, per contenere la recessione nel 2001, contro il pericolo di una recessione ancora peggiore l’amministrazione Obama sta mettendo in atto una politica di spesa aggressiva.

I risultati non sono quelli sperati, non sono state risparmiate le critiche e molti si stanno rendendo conto che c‘è stata molta superficialità a Washington nella gestione della spesa e delle entrate”.

- C‘è un rimedio o l’economia americana è malata?

“Penso che ci troviamo in una sorta di vero e proprio impasse Ci sono aziende che hanno visto nell’ultimo anno e mezzo realmente vedere i profitti salire a livelli notevoli, in realtà da un anno e mezzo. Il problema è che sono riluttanti a assumere e far crescere il proprio business, perché contrariamente alle aspettative i consumatori americani non hanno rispreso a spendere”.

- Molti sono preoccupati di perdere il lavoro e la disoccupazione al 10% è estremamente alta.

“Aspettiamo il rapporto sull’occupazione che verrà pubblicato venerdì. Secondo le anticipazioni assisteremo a un aumento rispetto a giugno.

Ma anche se le aziende cominceranno a assumere, immaginiamo ci siano 100 mila assunzioni, non saranno sufficienti a ridurre la disoccupazione di molto prima delle elezioni di novembre 2012. È un problema che ci riguarda tutti e che ha a che fare con la voglia di spendere dei consumatori. Se non ci saranno assunzioni, la gente semplicemente non spenderà dando l’impulso sperato alla ripresa dell’economia.

In termini di economia globale, tutto questo dove situa gli Usa? Quanto rischiano gli Usa di fronte ai mercati emergenti, come ad esempio Cina e India?”

“Chi ha soldi da investire lo sta già facendo nei mercati emergenti.

Gli investitori vogliono una crescita sicura e se stai cercando questo, come tutti gli analisti ti diranno, lo farai dove c‘è una crescita stabile e certa.

Gli Usa vedranno uno spiraglio di luce grazie alla fluttuazione delle monete: più debole è il dollaro, più si darà spazio al settore manuffâtturiero, a lavori che qui da noi sono quasi scomparsi.

Potrebbe essere una buona occasione di crescita nel lungo periodo per l’America”.