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Crotone come Bari. Esplode la rivolta dei richiedenti asilo

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Crotone come Bari. Esplode la rivolta dei richiedenti asilo

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Mentre Bari conta danni e feriti, la protesta dei richiedenti asilo contro i tempi lumaca della burocrazia degenera anche a Crotone. Assaltato con sassi e spranghe un autobus, gli occupanti del centro d’accoglienza Cara hanno dato per ore vita nel capoluogo pugliese a una vera e propria guerriglia urbana, costata diversi arresti e decine di feriti anche tra le forze dell’ordine.

Il sindaco, Vito Leccese, punta il dito contro il governo, accusandolo di dirottare su Bari un numero ingestibile di richiedenti asilo.

“Chiedono il permesso di soggiorno per motivi umanitari – spiega Nicola Fratoianni, assessore regionale pugliese alle politiche migratorie -. Sono quasi tutti provenienti dalla africa subsahariana, in gran parte lavoratori libici, che per la guerra sono fuggiti o, peggio migranti detenuti nei campi di Gheddafi”.

Ricevute garanzie scritte sul fatto che le loro richieste saranno presto esaminate, gli immigrati hanno poi liberato anche i binari che avevano occupato e fatto rientro al Cara. Nelle stesse ore, simili scene si ripetevano però a Crotone, facendo parlare il Questore della città di “effetto emulazione”.