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Americani delusi. Il piano salva-Usa non accontenta nessuno

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Americani delusi. Il piano salva-Usa non accontenta nessuno

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Resa a mani basse alle richieste dei Repubblicani o occasione sprecata per intervenire con più decisione e coraggio? In attesa dell’ufficiale via libera del Congresso, i titoli dei principali quotidiani americani riflettono le opinioni di un paese che appare scontento, ma comunque diviso sul piano per l’innalzamento del tetto del debito statunitense, annunciato dal presidente Obama.

“Abbiamo bisogno di un intervento più incisivo e di politici che abbiano il coraggio di scelte difficili – dice un cittadino texano -. Il problema è che nel nostro paese, le scelte impopolari non portano alla rielezione”.

“Sono davvero furioso – la replica di un altro dalla Florida -. Furioso con il governo, per come ha ridotto il nostro paese. Siamo allo stallo e all’inerzia totale. Non si riesce davvero a fare più niente”.

L’accordo di compromesso fra democratici e repubblicani prevede un incremento del tetto del debito di almeno 2.100 miliardi di dollari.

Contropartita, ha spiegato il presidente Obama, sarà una prima tranche di tagli alla spesa da circa 1.000 miliardi, che ha ottenuto un preliminare via libera bipartisan.

Una seconda, più ingente, dovrà essere approvata entro dicembre e investirà anche settori come l’assistenza sanitaria, per cui tanto si era battuto Obama. Una pillola amara, che il vicepresidente Joe Biden ha cercato in giornata di indorare ai democratici con un ultimo appello alla responsabilità.