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Salvi in extremis? Usa verso l'accordo sul debito

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Salvi in extremis? Usa verso l'accordo sul debito

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Gli Stati Uniti verso un accordo in extremis, che salverebbe il paese dal default a poche ore dal gong.

Ad alimentare le speranze e delineare questo scenario, il repubblicano Mitch Mc Connell. Nelle ultime ore, il leader della minoranza al Senato ha parlato di accordo ad un passo e compromesso possibile.

Nell’ordine dei 3.000 miliardi di dollari, il piano consentirebbe di non rivedere il tetto del debito fino al cruciale 2012 delle presidenziali e prevedrebbe tagli alla spesa pubblica per 1.000 miliardi in 10 anni.

La Casa Bianca ha fatto subito sapere che – in caso di accordo bipartisan – sarebbe pronta a un temporaneo innalzamento del tetto del debito, che consenta di rimandare il voto al Congresso oltre la data critica del 2 agosto.

Il piano allo studio, che dovrebbe consentire di non aumentare le imposte, prevede anche l’istituzione di una commissione, che in futuro potrà pronunciarsi su eventuali tagli anche nei contestati settori di difesa e assistenza sanitaria.