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La Ue media fra Serbia e Kosovo. Tensioni alla frontiera

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La Ue media fra Serbia e Kosovo. Tensioni alla frontiera

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Belgrado alza i toni e l’Unione Europea interviene, per evitare una pericolosa escalation delle tensioni fra Serbia e Kosovo.

Il mediatore Robert Cooper si farà in questi giorni ambasciatore del messaggio che “soltanto il dialogo è la via d’uscita” alle frizioni innescate da Pristina, instaurando due posti di controllo alla frontiera per applicare un embargo sui prodotti serbi.

Il presidente serbo Boris Tadic ha ribadito che “non c‘è alternativa alla pace”. Prima che il Parlamento approvasse una dichiarazione di condanna e un appello al dialogo, il negoziatore Borko Stefanovic aveva però parlato di “stato d’emergenza prossimo al conflitto”.

Maggioritari nel nord del Kosovo, i serbi hanno intanto simbolicamente sfilato con una fascia gialla al braccio a ridosso di uno dei contestati posti di frontiera, per lamentare carenze e rifornimenti a singhiozzo di cibo, medicinali e carburante che ormai si avvertono in diverse città.

Tre giorni dopo l’instaurazione dei controlli da parte di Pristina, la missione Nato in Kosovo ha giovedì inviato i propri uomini per evitare che la situazione degenerasse. Unico risultato finora ottenuto è, secondo un’agenzia di stampa locale, la riapertura di uno dei due valichi ai soli veicoli passeggeri.