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Volo Rio-Parigi: secondo rapporto ci fu errore dei piloti

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Volo Rio-Parigi: secondo rapporto ci fu errore dei piloti

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La lettura delle scatole nere getta un’ombra sui piloti del volo Airfrance Rio-Parigi precipitato il primo giugno del 2009 al largo delle coste brasiliane. Secondo l’organismo di inchiesta francese sugli incidenti aerei – alla base del disastro costato la vita alle 228 persone a bordo dell’Airbus ci furono anche errori commessi dai piloti, oltre al malfunzionamento dei sensori di velocità.

Gli inquirenti del BEA (Bureau d’enquete et d’analyses) hanno spiegato poi che i piloti non avevano ricevuto una formazione ad alta quota per potere rispondere in modo adeguato a una situazione simile. Sotto accusa anche la comunicazione tra i membri dell’equipaggio, e nei confronti dei passeggeri, mai avvisati di quanto stava avvenendo sull’aereo, precipitato vertiginosamente in tre minuti.

Per i famigliari delle vittime, tuttavia, un sollievo: “Ci hanno detto che nessuno dei passeggeri si è reso conto di quanto stesse accadendo – dice Corinne Soulas – e devo dire che questo mi rincuora”.

Questo è il terzo rapporto finora stilato, quello definitivo è atteso per il prossimo anno.

Sarà poi compito della giustizia stabilire le responsabilità del dramma, aggravato da un difficoltoso recupero dei rottami del velivolo e dei corpi, molti dei quali resteranno per sempre dispersi nell’Oceano.