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Gül rassicura, la stampa no. Turchia perplessa per l'addio dei militari

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Gül rassicura, la stampa no. Turchia perplessa per l'addio dei militari

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Non bastano le rassicurazioni di Abdullah Gül a soffocare i timori di una rottura dei tradizionali equilibri fra politica e militari. A polemiche e speculazioni sollevate dalle dimissioni in blocco dei vertici dell’esercito, il presidente turco replica, fornendo la sua versione da Capo Supremo delle Forze Armate.

“Non si deve assolutamente pensare a una crisi o a un complotto – ha detto -. Quanto accaduto non è certo ordinario, ma la situazione è di nuovo sotto controllo. Tutto ha già ripreso il suo corso”.

Già poche ore dopo le dimissioni della discordia, il premier Erdogan aveva nominato ad interim il generale Necdet Ozel, candidandolo ufficiosamente al ruolo di Capo di Stato Maggiore Interforze. Timore degli scettici è che il governo abbia cercato lo scontro con le forze armate, per procederne poi alla purga.

Un’interpretazione, che sembra confermata tra le righe dal giornalista turco Emre Uslu, che due mesi fa aveva fra l’altro già predetto le dimissioni in blocco di venerdì. “Credo che i rapporti tra forze armate e governo ora si normalizzeranno – ci dice oggi al telefono -. Ogni volta che in passato dei militari si sono abbandonati a dichiarazioni politiche, il generale Ozel ha cercato sempre di scoraggiare ogni ingerenza delle forze armate. Certo le tensioni sono ancora alte, ma credo riuscirà perfettamente a smorzarle”.

Capo di Stato Maggiore interforze e responsabili di esercito, marina e aviazione hanno motivato le loro dimissioni con la resistenza del governo alla promozione di alcuni dei generali, ora in carcere perché sospettati di un complotto ai danni dell’esecutivo. Lunedì il Consiglio militare supremo che ufficializzerà le nuove nomine.