ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Spagna: Rubalcaba il più amato, il PP il più votato

Lettura in corso:

Spagna: Rubalcaba il più amato, il PP il più votato

Dimensioni di testo Aa Aa

E’ il peso di una legislatura da dimenticare quello che il capo del governo spagnolo, Jose Luis Zapatero, si porta sulle spalle quando, lo scorso 2 aprile, annuncia che non sarà più il candidato socialista alle prossime elezioni, all’epoca previste per il marzo 2012: “Quando sono stato eletto presidente del Consiglio, nel 2004, pensavo che due mandati fossero una durata ragionevole per guidare il destino del paese. Due legislature, otto anni, non di più”.

La poplarità di Zapatero è in caduta libera da quando, nel maggio 2010, ha intrapreso un piano di austerità economica per ridurre la spesa pubblica, abbassare il deficit e tranquillizzare i mercati. Ma i tagli allo stato sociale, i più drastici che la Spagna abbia conosciuto in democrazia, hanno imposto un elevato prezzo politico ai socialisti al potere a Madrid. Alle elezioni regionali e municipali di maggio, il partito di Zapatero ha subito la batosta più eclatante della sua storia, raccogliendo appena il 27% dei consensi. Al premier non è rimasto che riconoscere la sconfitta: “I risultati dello scrutinio indicano che oggi il partito socialista ha chiaramente perduto le elezioni le elezioni”.

Il primo partito di opposizione, il Partito Popolare di Mariano Rajoy, sente di avere il vento a favore. La destra consolida i suoi bastioni storici e strappa ai socialisti la rossa Andalusia. Rajoy vede premiata la sua strategia: attaccare il programma economico del governo senza fornirne uno alternativo. Da questo momento, per i popolari, la priorità è invocare elezioni anticipate.

Rajoy: “Il nostro partito governerà per tutti, in tutte le istituzioni in cui riveste un ruolo di responsabilità e, se gli spagnoli lo vorranno, anche nel governo della nazione”.

Dal canto loro, i socialisti si preparano alla scadenza elettorale candidando Alfredo Perez Rubalcaba. L’ex ministro dell’Interno è il meglio quotato nei sondaggi, grazie ai successi contro l’Eta. Rubalcaba: “In questa campagna elettorale non c‘è niente che sia già scritto, niente di già deciso. Ci resta da fare qualcosa di molto importante, convincere diversi milioni di spagnoli ad avere fiducia in noi”.

Secondo i dati di luglio, Rubalcaba è il leader più apprezzato dagli spagnoli. Il suo indice di popolarità supera quello di Rajoy. Ma lo stesso sondaggio mostra che, alle prossime legislative, gli elettori voteranno al 43% per i popolari e solamente al 36% per i socialisti.

Il risultato sembra scontato, ma resta da capire quanti si recheranno alle urne. Tanto più che l’80% degli spagnoli dice di simpatizzare per il 15M, il movimento che reclama una riforma della legge elettorale in senso proporzionale.