ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Alle urne a novembre. La crisi anticipa il voto in Spagna

Lettura in corso:

Alle urne a novembre. La crisi anticipa il voto in Spagna

Dimensioni di testo Aa Aa

Incertezze economiche e pressioni dei mercati inducono la Spagna ad anticipare le elezioni di quattro mesi, al prossimo 20 novembre. Nello stesso giorno in cui Moody’s minaccia il taglio del rating di Madrid, a ufficializzare l’annuncio è il premier Zapatero. L’occasione è la conferenza stampa successiva ad un Consiglio dei Ministri, in cui elenca i recenti progressi che avrebbe compiuto il suo paese sulla via dell’uscita dalla crisi.

“Se ritengo necessario convocare le elezioni per il prossimo autunno – ha detto Zapatero – è affinché il governo che emergerà dalle urne possa prendere in carico il complesso dell’esercizio economico del 2012”.

Secondo recenti statistiche, oltre l’80% degli spagnoli non avrebbe più fiducia in Zapatero, che ha rinunciato a ripresentarsi. Poche paiono tuttavia anche le chance del candidato socialista Rubalcaba, contro i numeri che oggi vantano i conservatori di Mariano Rajoy.

“Quella delle elezioni anticipate è una buona notizia – commenta il leader del Partito Popolare -, perché va incontro alle aspettative della maggioranza dei cittadini. La parola passa ora agli spagnoli, che potranno finalmente decidere. Sono loro adesso i veri protagonisti”.

Una posizione che a Madrid risulta impopolare soprattutto nei dintorni di Puerta del Sol. Nel simbolico quartier generale degli Indignados, a prevalere è l’accusa a una politica, considerata ormai distante anni luce dai cittadini.

“Fanno tutti parte di uno stesso sistema, in cui sfoderano le loro tattiche a seconda delle esigenze del momento – denuncia uno dei manifestanti -. Annunci del genere mi lasciano del tutto indifferente. Non mi interessano affatto”.

Nonostante i leggeri miglioramenti annunciati in giornata, la disoccupazione resta in Spagna oltre il 20%. Di oltre il doppio, le cifre relative ai giovani fra i 16 e i 24 anni.