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Negli Stati Uniti la gente fa i conti in caso di default

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Negli Stati Uniti la gente fa i conti in caso di default

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Negli Stati Uniti nulla di fatto nelle trattative per l’aumento del tetto del debito tra democratici e repubblicani. Il presidente Obama ha già avvertito che userà il suo potere di veto sul disegno di legge e intanto gli americani hanno risposto all’appello della Casa Bianca, intasando i centralini del Congresso per chiedere ai propri rappresentanti di giungere rapidamente ad un compromesso.

In tutti gli Stati Uniti, la gente ha iniziato a fare i conti sui costi dell’eventuale default del bilancio federale che dal prossimo 2 agosto rischia di paralizzare l’intero paese.

La spesa pubblica è infatti suddivisa in 4 grossi capitoli che vanno dal 23% dell’assistenza sanitaria, al 21% del sistema pensionistico, al 12% dei fondi destinati all’assistenza sociale e ai sussidi di disoccupazione, fino a toccare le spese destinate ala difesa e alle missioni militari.

Una situazione sconvolgente per questo analista che parla di fine di un epoca:

No, non credo che si sarà un effetto a cascata come é successo nel 2008 con il fallimento di Lehman Brothers. Una situazione che puo’ creare non poche preoccupazioni ai mercati. In Asia ad esempio c‘é il sentimento di un passaggio di testimone

Sul piano economico le conseguenze di un default del Governo federale finirebbe poi per minare l’intero sistema creditizio americano, cosa questa che manderebbe in tilt molti contratti privati e buona parte dei titoli di stato.

Molte persone e aziende detengono infatti il loro “rainy day money” (il “denaro per i giorni di pioggia”, messo da parte per le emergenze) sottoforma di buoni del Tesoro americano.