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Tensioni nord Kosovo: appello Ue a calma e dialogo

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Tensioni nord Kosovo: appello Ue a calma e dialogo

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Un appello alla calma e al dialogo affinché la situazione nel nord del Kosovo non degeneri. Lo ha lanciato l’Unione Europea, dopo la decisione di Pristina di inviare delle forze speciali kosovare al confine settentrionale con la Serbia, per controllare l’embargo doganale alle merci serbe stabilito la settimana scorsa. Embargo cui è contraria la popolazione serba del nord del Kosovo, che si è scontrata con i poliziotti inviati: almeno uno è rimasto ferito in modo grave.

“Pensiamo che l’operazione delle autorità kosovare non sia stata d’aiuto. Non è stata fatta dopo una consultazione con l’Unione Europea o con la comunità internazionale e noi non la approviamo” ha riferito Maja Kocijancic, portavoce dell’Alto Rappresentante dell’Ue per gli Affari Esteri. “Riteniamo che il dialogo Belgrado-Pristina possa trovare una soluzione appropriata per il libero scambio commerciale in entrambe le direzioni”.

L’embargo sulle merci serbe è stato imposto dal Kosovo in risposta a una misura simile adottata anni fa da Belgrado. Il presidente serbo Boris Tadic ha invitato a sua volta tutte le parti a mantenere la calma, affermando che i problemi devono essere risolti per via diplomatica.

Intanto è stata rafforzata ai confini del nord la sorveglianza della Kfor, la forza Nato presente in Kosovo dal 1999.