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Duisburg: Love Parade un anno dopo

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Duisburg: Love Parade un anno dopo

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21 morti, ancora nessuna responsabilità stabilità. Un anno dopo la tragedia di Duisburg le famiglie delle vittime della Love Parade ricordano. Ma il perché sia stato possibile che la festa del 24 luglio 2010 si sia trasformata in una calca letale è ancora oggetto d’indagine.

La testimonianza di Wolfgang Locke, un partecipante: “Fisicamente per me è cambiato tutto” dice. “La notte non dormo più, faccio solo incubi. Non sono più quello che ero prima. Sono assolutamente un’altra persona”.

Nella cittadina della Germania occidentale il tunnel della morte è divenuto un luogo della memoria. Il 24 luglio di un anno fa tra le 500.000 e 1 milione di persone parteciparono all’happening di musica tecno che fino al 2006 si svolgeva a Berlino.

La folla si trovò schiacciata in un vecchio tunnel ferroviario senza via di fuga. 16 persone, tra rappresentanti delle autorità locali, organizzatori e membri delle forze della polizia, sono tutt’ora sotto inchiesta. La procura di Duisburg ipotezza l’accusa di omicidio colposo. Tra le vittime anche la bresciana Giulia Minoia.

Andrea Neri