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Strage in Norvegia: un "atto atroce ma necessario", dice ABB

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Strage in Norvegia: un "atto atroce ma necessario", dice ABB

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Un atto atroce ma necessario. Ha descritto così Anders Behring Breivik il gesto del quale ha ammesso responsabilità, un gesto costato la vita a decine e decine di adolescenti. A iniziare dalle tracce lasciate su internet, gli inquirenti analizzano ogni elemento riguardante quello che resta il principale sospettato per la strage norvegese.

La strage norvegese – per la quale resta il principale sospettato – la stava preparando dal 2009, secondo un memoriale da lui stesso pubblicato su internet. Domani comparirà davanti a un magistrato che deciderà se rilasciarlo o trattenerlo in carcere in attesa del processo – ha spiegato il legale che lo difende, Geir Lippestad – il quale ha anticipato nuove spiegazioni da parte del suo assistito.

La strage la stava preparando dal 2009, secondo un memoriale da lui stesso pubblicato sulla rete. Su internet aveva anche postato un video dal quale emergono l’avversione per l’islam e la società multiculturale. Iscritto a una loggia massonica e descritto come cristiano fondamentalista con simpatie di estrema destra, il trentaduenne si è anche mostrato in diverse foto, alcune delle quali lo ritraggono armato, in muta, pronto a colpire.