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Norvegia: la polizia cerca eventuale complice

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Norvegia: la polizia cerca eventuale complice

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Cordoglio e dolore uniscono i norvegesi nel ricordo delle vittime del doppio attacco di venerdì. La polizia sta cercando altri corpi sull’isola di Utoya e a Oslo, teatro di un massacro nel quale hanno perso la vita un centinaio di persone, tra cui molti giovanissimi. Il livello di allerta terrorismo non è stato elevato, ma la capitale è blindata.

Visitando il luogo dell’attentato all’autobomba, il premier Jens Stoltenberg ha parlato della forte solidarietà espressa dal mondo intero al popolo norvegese e del sostegno ai giovani che si trovavano al campo estivo laburista quando sono stati attaccati.

Le autorità norvegesi hanno chiesto la collaborazione dei servizi di intelligence di alcuni Paesi per verificare eventuali coinvolgimenti internazionali. Per ora l’unico arrestato è Anders Behring Breivik, norvegese, reo confesso. Nella sua fattoria sarebbe stata fabbricata la bomba che ha devastato il cuore istituzionale di Oslo, dove altri corpi restano intrappolati in edifici pericolanti.

Alcuni sopravvissuti della carneficina avvenuta sull’isola Utoya hanno raccontato di novanta interminabili minuti di fuoco, e che a sparare sarebbero state almeno due persone. La polizia sta cercando un eventuale complice del principale indiziato.