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Fiori e cerimonie. Oslo piange le vittime degli attentati

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Fiori e cerimonie. Oslo piange le vittime degli attentati

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I fiori si accumulano a Oslo in ricordo delle vittime del duplice attentato di venerdì.

A deporli una processione di amici, parenti e semplici cittadini, a cui la cattedrale della città apre oggi le porte per una cerimonia, alla presenza anche del sovrano e della regina.

Surreale intanto l’atmosfera per le vie capitale norvegese, che si sveglia insolitamente blindata e sotto shock, per una tragedia ancora costellata di zone d’ombra.

Fra 4 e 6 i partecipanti allo stage estivo dei laburisti sull’isola di Utoya, che ancora mancano all’appello: morti che se confermate porterebbero a un centinaio le vittime dei due attentati.

Il premier Stoltenberg ha parlato di “tragedia nazionale” e messo in guardia dalle possibili ripercussioni sullo spirito tradizionalmente aperto e pacifico della società norvegese.

A scuoterla alle fondamenta, il folle piano ammesso da Anders Behring Breivik: il trentaduenne norvegese reo-confesso, che avrebbe confezionato in casa gli ordigni utilizzati a Oslo, ma che le autorità stentano a credere possa aver agito da solo.