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Anders il killer della porta accanto? Lo stupore di vicini e conoscenti

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Anders il killer della porta accanto? Lo stupore di vicini e conoscenti

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Una metamorfosi inspiegabile, fonte di imbarazzo e dolore. Sbigottimento e incredulità le reazioni a caldo di conoscenti e vecchi amici del presunto attentatore di Oslo e Utoya.

Anne Pedersen vive insieme al marito nella fattoria vicino a quella che il trentaduenne aveva da poco rilevato. “A parte il fatto che trascurava la sua proprietà – racconta -, non avevamo notato niente di particolare. Si era però fatto recapitare un importante quantitativo di fertilizzanti, che non ha mai utilizzato”.

Fra i più increduli davanti alle telecamere, un suo ex compagno di scuola. “Dai tempi del liceo – dice Micheal Tomala – sembra esser diventato un’altra persona. In quanto sta accadendo questi giorni non ritrovo affatto il ragazzo che conoscevo sui banchi”.

Appassionato di armi, Anders Behring Breivik era poi stato per anni membro del Partito del progresso, formazione di destra, a cui aveva di recente rimproverato di essersi lasciata andare a derive a suo dire “troppo multiculturali”.

“E’ una situazione che mi mette profondamente a disagio – commenta oggi la numero uno del partito Siv Jensen -. Si tratta di un atto deplorevole, rivolto contro tutti noi e contro i valori in cui crediamo. I miei pensieri vanno ora a tutte le persone toccate da questo dramma”.