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Addio Amy, reginetta del soul e degli eccessi

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Addio Amy, reginetta del soul e degli eccessi

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Fan e mondo della musica in lutto per la scomparsa di Amy Winehouse.

Candele e fiori i primi tributi che stanno trasformando in mausoleo l’esterno dell’abitazione londinese, dove il cadavere della reginetta del soul e degli eccessi è stato rinvenuto sabato.

L’ipotesi più accreditata dai suoi trascorsi con droga e alcool è un cocktail letale, ma per l’autopsia si dovrà attendere lunedì.

“Credo che in questo momento stesse abbastanza bene – dice una fan -. Ma si vedeva che qualcosa le rodeva dentro. Una cosa terribile… Non oso neanche pensarci, però. Non sarebbe giusto dire male dei morti. Quanto farò sarà in ogni caso accendere una candela per lei”.

“Visti precedenti e sua storia personale – dice un altro -, era una fine in qualche modo prevedibile. Ma è così la vita… Una triste notizia”.

Genio e sregolatezza, la vincitrice di cinque Grammy Awards non è sopravvissuta all’età maledetta dei 27 anni, la stessa che ha consegnato all’eternità grandi della musica come Jimi Hendrix, Jim Morrison e Janis Joplin.

Abilissima nel 2006 a trasporre i problemi con l’alcool in “Rehab”, il singolo della consacrazione, aveva di recente dovuto annullare il suo tour, dopo una performance ubriaca a Belgrado.