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Sparatoria e bomba in Norvegia: è strage

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Sparatoria e bomba in Norvegia: è strage

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Una sparatoria e una bomba, l’attacco più grave in Europa occidentale dal 2005. Una giornata di violenza senza precedenti per la Norvegia ha fatto decine di morti, forse un centinaio, gran parte dei quali sull’isola di Utoya, dove oltre seicento giovani laburisti si erano radunati per il meeting annuale.

Un ragazzo scampato ai colpi di fucile: racconta: “Il mio migliore amico mi dice che bisogna correre, alloro corro. Cerco di voltarmi indietro, ma non troppo perché non voglio vedere l’assassino. Poi sento uno sparo, forte, lo sento risuonare in testa. Poi cado a terra, allora mi chiedo cosa devo fare”.

Il bilancio è catastrofico, ha detto la polizia, che ha perquisito l’appartamento di Oslo dove abita l’uomo che – travestito da poliziotto – ha sparato all’impazzata anche contro chi ha cercato di fuggire gettandosi in acqua nel tentativo di raggiungere poi la terraferma. 32 anni, norvegese, è stato arrestato poco dopo. La polizia ha anche trovato esplosivo non detonato sull’isola, che si trova a circa 30 chilometri da Oslo.

Poco tempo prima un attentato aveva sconvolto la capitale dello Stato scandinavo, colpendone il cuore istituzionale. Poche le misure di sicurezza in un Paese non abituato a episodi di questo tipo. Le autorità sembrano escludere legami con il terrorismo internazionale di matrice islamica, propendendo piuttosto per la pista dell’estremismo di destra. Oslo ha intanto sospeso gli accordi di Schengen.