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Norvegia: arrestato un "fondamentalista cristiano"


Norvegia

Norvegia: arrestato un "fondamentalista cristiano"

Più di 80 morti sulla sola isola di Utoya, per un totale ormai stimato in oltre 90. Mentre le forze dell’ordine sono sempre più orientate a collegare i due attacchi di ieri in Norvegia e ad escludere la pista del terrorismo internazionale, il bilancio assume i contorni di una carneficina.

Cifre che gli aggiornamenti dagli ospedali sul numero dei feriti gravi lasciano inoltre temere siano destinate a crescere.

La polizia si mostra cauta sui progressi delle indagini, ma conferma il legame fra l’attentato a Oslo e la sparatoria al raduno giovanile del partito laburista del premier Stoltenberg. Per entrambi è stata ufficializzata l’accusa nei confronti dell’uomo, già arrestato nel pomeriggio di ieri.

Trentadue anni, norvegese, sarebbe il giovane in divisa da poliziotto che ha aperto il fuoco sulla folla a Utoya. Indagini sulla sua attività in rete lo fanno presentare agli investigatori come un “fondamentalista cristiano” con “orientamenti di destra”.

Alle 15:26 l’attacco al cuore istituzionale di Oslo, che ha sventrato anche buona parte dell’edificio in cui si trovano gli uffici del premier norvegese. Fra i punti ancora da chiarire anche le modalità operative e la difficile conciliazione di un attentato già così complesso, con la dettagliata preparazione della successiva sparatoria sull’isola di Utoya, sulla quale la polizia ha poi rinvenuto anche esplosivi di vario genere.