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Il Portogallo tira la cinghia e prepara le privatizzazioni

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Il Portogallo tira la cinghia e prepara le privatizzazioni

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Bentrovati con Primo piano Europa. La crisi ha segnato duramente il Portagollo in questo ultimo mese. In primo luogo, l’agenzia Moodys ha declassato il rating del paese e l’affidabilita’ del suo sistema bancario, portandolo al livello di “spazzatura”. Poi il governo ha scoperto un altro buco nel bilancio da due miliardi di euro. Come risultato, il portoghese avrà bisogno di stringere la cinghia ancora di più. L’orizzonte non e’ sereno.

Il paese ha di fronte a se’ una nuova, dura recessione. Secondo la Banca Centrale, l’economia di Lisbona subira’ una contrazione quest’anno e il prossimo, anche a causa delle varie misure di austerità adottate.

In particolare, saranno i consumi privati a soffrirne. Come e’ noto al Portogallo sono stati accordati aiuti per 78 miliardi di euro da parte dell’UE e del FMI. La speranza portoghese e’ che siano sufficienti…

Il Portogallo stringe la cinghia e il taglio della quattordicesima, la gratifica natalizia che quest’anno in busta paga sara’ dimezzata, oltre a mobilitare le forze sindacali e’ divenuto l’emblema della cura, nel segno dell’austerita,’ iniziata dal nuovo governo lusitano.

Con questa misura, dalla forza piu’ simbolica che reale, si risparmieranno poco piu’ di un milione di euro a beneficio delle casse dello stato: certo poca cosa, ma l’intento e’ inviare UN segnale che renda palese l’impegno di Lisbona a rimborsare in tempi rapidi il prestito ricevuto dalle istituzioni internazionali.

Un pacchetto piu’ ampio di interventi urgenti e’ infatti necessario di fronte all’escalation del debito pubblico che nel 2011 superera’ il Prodotto Interno Lordo e che, secondo le previsioni, tocchera’ il 107,4% nel 2012

Gli occhi di tutti sono puntati sul nuovo primo ministro Pedro Passos Coelho che, nel suo primo eurovertice dopo l’elezione a fine giugno, e’ giunto intenzionato a dimostrare con i fatti che il Portogallo e’ capace di reagire piu’ velocemente della Grecia

“Non ci riposeremo un attimo – ha promesso il premier portoghese – fino quando non potremo onorare la fiducia che ci e’ stata accordata

Posso assicurarvi che facciamo tutto cio’ che e’ in nostro potere, con la Commissione Europea, la BCE e il Fondo Monetario internazionale,affinche’ il programma di austerita’ sia un sucesso”.

Dopo le tre manovre economiche del vecchio governo socialista, il nuovo esecutivo di centro-destra ha il compito di mettere mano a riforme complesse e delicate che dovranno incidere in maniera strutturale su fisco e spesa pubblica. Per rispettare i patti sulla via del risanamento, occorrera’ anche promuovere le necessarie privatizzazioni, passaggio nodale per centrare gli obiettivi del piano di salvataggio.

Decisioni severe che avranno certamente anche un costo sociale, con una disoccupazione in crescita che dal 12,5% di quest’anno, passera’ al 13,2% l’anno prossimo e una societa’ che soffre e si aggrappa a quel che resta del welfare state: il numero dei beneficiari del salario minimo di 485 euro mensili e’ raddoppiato negli ultimi sei anni.

Nello stesso periodo l’economia e’ rimasta al palo di una stagnazione senza vie d’uscita che, il prossimo anno, aprira’ le porte alla recessione.

Ad assestare un altro duro colpo all’immagine del Portogallo e’ stata l’agenzia Moodys che ha deciso di declassare il rating lusitano al livello di “economia spazzatura” in considerazione della progressione inarrestabile del debito.

Gli effetti non si sono fatti attendere, con il peggioramento della fiducia dei mercati e l’aggravamento della posizione del Portogallo giudicata addirittura peggiore di quella del Pakistan. I cittadini non hanno gradito come mostra questo video di you tube dove l’accostamento alla spazzatura e’ restituita al mittente.

Álvaro Almeida: “Questo semestre sara’ decisivo”

Filipa Soares

Per analizzare la situazione del Portogallo abbiamo invitato Álvaro Almeida, professore all’Universita’ di Oporto, ex economista del Fondo Monetario Internazionale.

Professore, il Portogallo e Bruxelles hanno criticato la decisione di Moody’s di declassare il rating lusitano. Hanno ragione?

Álvaro Almeida

Penso che sia un po’ esagerato, perché ciò che Moody’s dice, con il suo rating, è che c‘è una non trascurabile probabilità che possa accadere un “default parziale” da parte del Governo portoghese, in considerazione del suo debito. Cosa che è, a mio parere, una realta’. Esiste questa possibilità nella misura in cui vi è l’ipotesi di richiedere a investitori privati ​di partecipare al finanziamento dei paesi della “zona euro” che sono oggetto di programmi di adeguamento.

Filipa Soares

Tenendo conto dei tassi di crescita che il Portogallo fa normalmente registrare, il paese sara’ in grado di pagare i tassi di interesse del prestito internazionale?

Álvaro Almeida

Questo è uno dei rischi. In effetti, negli ultimi dieci anni, il Portogallo ha avuto una crescita molto lenta, una delle più lente crescite di tutti i paesi del mondo. E questo significa che non si stanno generando molte risorse. Se il debito è in crescita e le risorse per pagarlo no, la probabilità di essere nella condizione di non poter pagare esiste. Ciò non significa che sia la più probabile, ma è una possibilità che non possiamo trascurare

Filipa Soares

Dopo aver partecipato ai negoziati dei programmi di aiuto del FMI in Messico, Armenia e Venezuela, come valuta il programma di aiuti per il Portogallo? È sufficiente o ci sara’ presto bisogno di un aiuto ulteriore come per la Grecia?

Álvaro Almeida

Se il programma sara’ implementato cosi’ come e’ nei progetti, penso che sarà sufficiente. Ma il piano per il Portogallo contiene una sensibile differenza rispetto ad altri programmi del FMI: è molto impegnativo, specialmente nei primi sei mesi, che corrispondono al secondo semestre del 2011. Durante questo periodo, c‘è un gran numero di misure da attuare e, se si considera che il governo portoghese si insediato di recente, potrebbe risultare difficile varare cosi’ tanti provvedimenti in un tempo così breve. Questa e’ la grande incognita, a mio parere. Ma se le misure previste saranno attuate e se il programma sara’ ben implementato, penso che sara’ coronato da successo.

Filipa Soares

Stando alle misure prese fino ad ora, il nuovo governo, a suo giudizio, e’ sulla strada giusta o no?

Álvaro Almeida

Il governo è sulla strada giusta, perché tutto quello che ha fatto finora va nella direzione di ciò che è contenuto nel programma. Ci sono addirittura interventi che vanno al di là di questo, come la tassa straordinaria sui redditi individuali, che sta andando a incrementare le entrate dello Stato. Così come e’ apprezzabile che il governo si stia muovendo sul fronte del contenimento della spesa. Ma per esprimere un giudizio corretto è troppo presto. Il governo, del resto, opera da un mese…

Filipa Soares

Allora grazie ad Álvaro Almeida, economista, professore all’Universita’ di Oporto