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Grecia, "defaut selettivo", il salvataggio passa anche per i privati


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Grecia, "defaut selettivo", il salvataggio passa anche per i privati

Il salvataggio dell’economia greca passera’ per “un default” selettivo e controllato.

Il varo del piano-bis per Atene fa tirare un sospiro di sollievo a tutti i paesi dell’area Euro, scongiurando il rischio di “contagio”.

E porta con se’ anche importanti novita’, come il ruolo dei privati e la creazione di strumenti per aiutare i paesi in difficolta’.

Per la Grecia arrivano piu’ soldi e piu’ tempo per restituirli: un finanziamento supplementare di 109 miliardi di euro, la riduzione del tasso di interesse del prestito internazionale, la dilatazione fino a 30 anni della scadenza per il rimborso.

Una “manovra” che convince i vertici della Commissione Europea

“Ci serviva un pacchetto credibile ed e’ quello che ora abbiamo – sottolinea il Presidente Jose’ Manuele Barroso – Da’ risposta alle preoccupazioni dei mercati e dei cittadini. E risponde anche a quelle di tutti gli Stati membri della zona euro”

A fare da ammortizzatore sul salvataggio della Grecia e a contrastare le speculazione sul debito ellenico, irlandese e portoghese, prende finalmente corpo il fondo europeo per la stabilita’ monetaria e gli aiuti urgenti, proposto a sua tempo dal Ministro dell’Economia italiano Giulio Tremonti.

Sara’ dotato di 440 miliardi di euro nel giro di qualche mese. Una parte consistente sara’ assorbita dalla necessita’ di ricapitalizzare le banche greche e di “governare” nel breve termine i contraccolpi della dichiarazione di default da parte delle agenzie internazionali di rating.

Ma e’ il Presidente della Banca Centrale Europea Jean Claude Trichet a sottolineare la novita’ piu’ attesa e dibattuta:

“I governi – osserva – stanno supportando il nuovo programma per la Grecia con il contributo volontario del settore privato”.

L’intervento dei privati, tra cui anche le italiane “Generali” e “Intesa San Paolo”, e’ certamente la questione piu’ sensibile

Si calcola che la rinegoziazione dei titoli di debito greco incidera’ per 50 miliardi entro il 2014 e per 106 miliardi di euro entro il 2020.

Fiducioso il primo ministro Papandreu:

“Ora – afferma – abbiamo un programma, un pacchetto di interventi e decisioni che creano un percorso sostenibile per la Grecia, una gestione del debito sostenibile per la Grecia. E questo non significa solo il finanziamento di un piano d’azione, ma anche la possibilita’ concreta di alleggerire il carico che grava sul popolo greco “

A ridare prospettive agli orizzonti finanziari sull’Egeo e’ altresi’ l’accordo raggiunto dall’Eurogruppo su un piano Marshall a favore della Grecia. Tra le misure annunciate, lo sblocco di 15 miliardi di fondi strutturali da qui al 2013, con l’aumento fino all’85% del co-finanziamento dei progetti da parte di Bruxelles.

E’ una nuova autostrada per lo sviluppo. Quella che dovrebbe portare il debito greco verso la soglia-obiettivo dei 26 miliardi di euro entro la fine del decennio…e li’ che si vedrebbe una nuova luce, fuori dal tunnel della crisi.

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