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Tour de France: alla conquista del Galibier, cima mitica del ciclismo

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Tour de France: alla conquista del Galibier, cima mitica del ciclismo

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E’ la vetta mitica del Tour de France, tra le più celebri del ciclismo mondiale. Con il colle del Galibier, 2645 metri, inizia la sfida delle Alpi alla Grande Boucle. Sarà scalato due volte, da due versanti diversi, e durante la diciottesima tappa fa per la prima volta da traguardo, il più alto nella storia del Tour.

Nel corso degli anni il Galibier ha scoraggiato molti ciclisti, nel 1974 abbandonò Bernard Thévenet, due volte vincitore del Tour de France.

“Il Galibier è un colle mitico, che ha sempre fatto paura a tutti i ciclisti perché è molto lungo, è molto duro ed è stato sempre selettivo”, dice Thévenet.

Il Tour è passato 57 volte sul colle del Galibier, la prima cento anni fa, il 10 luglio 1911. A volerlo fu il fondatore del Tour, Henri Desgrange, a cui è stato dedicato un monumento.

I primi in assoluto a percorrerlo senza scendere dalla bici furono Emile Georget, Paul Duboc e Gustave Garrigou. Allora le strade erano poco più che mulattiere.

“All’inizio, nei primi anni, nel 1911 ad esempio, era qualcosa di terribile.”, racconta Thévenet. “C’era un sentiero, non c’era una strada. La gente vi passava per andare a lavorare nei campi. C’erano solchi enormi, sassi, fango. La maggior parte dei corridori era costretta a fare un buon tratto a piedi”.

Lo hanno percorso i migliori tra cui Fausto Coppi e Gino Bartali. Celebre l’impresa di Marco Pantani, che nel 1998 su questa salita attaccò a 45 chilometri dall’arrivo, vinse sul traguardo di Les deux Alpes e si assicurò il Tour. Sarà la tappa decisiva della competizione 2011.

“Chi avrà difficoltà nella prima salita non credo possa recuperare terreno l’indomani.”, dice Thévenet. “Il Galibier è molto duro. E’ molto lungo quindi bisogna sapere gestire lo sforzo. Bisogna soprattutto saper finire bene, perché gli ultimi chilometri sono molto difficili, sia per quanto riguarda l’arrivo di giovedì che il passaggio di venerdì”.

La tappa di questo giovedì dovrebbe essere risparmiata dalla neve che ha coperto il Galibier negli ultimi giorni e che ha bloccato circa duecento cicloturisti domenica. I corridori del Tour si ritroveranno a percorrerlo a una temperatura di cinque gradi.