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Quale futuro per i libri nell'era digitale?

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Quale futuro per i libri nell'era digitale?

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Esisterà solo il libro elettronico in un futuro prossimo? Sul web sono disponibili sempre più testi. In Francia, nella Correze, nelle scuole è stato introdotto l’ipad. E’ il tema del nostro primo reportage. In questa puntata parliamo anche di nuove tecnologie con Allen Groen, della Qatar Foundation. Mentre il nostro ultimo servizio ci racconta un’iniziativa originale per promuovere la lettura nei villaggi isolati della Colombia.

I-pad: strumento o giocattolo?

Nel dipartimento della Correze in Francia è stato lanciato un esperimento pedagogico. In tutte le medie i bambini di dodici anni hanno ricevuto un i-pad. I tablet distribuiti sono 3300, per un costo complessivo di un milione e mezzo di euro. Per documentarsi ad esempio gli allievi non sfogliano più le enciclopedie, ma navigano su internet.

Il bilancio è discordante secondo alcuni insegnanti. Per ora i ragazzi utilizzano l’i-pad come un giocattolo, per collegarsi a facebook ad esempio. Le potenzialità a livello pedagogico non sono state ancora del tutto sfruttate.

www.correze.fr

Intervista a Allan Groen, Qatar Foundation

I libri assumono un altro aspetto grazie alle nuove tecnologie, ma molti ritengono che il formato tradizionale, di carta, non scomparirà. Ne abbiamo parlato con Allan Groen, dirigente alla biblioteca centrale della Qatar foundation.

“I libri stampati e quelli elettronici presentano entrambi molti vantaggi e molti inconvenienti”, sostiene Groen. “Al momento gli e-book sono un fenomeno talmente nuovo che serviranno ancora molti miglioramenti affinché possano avere un futuro duraturo”.

Colombia: imparare grazie agli asini

In alcuni Paesi poveri le più recenti tecnologie per la scuola sono assenti. Mancano perfino i libri: è il caso dei colombiani che vivono in aree isolate. Un insegnante, Luis Soriano, ha ideato un sistema per mettere a disposizione dei più giovani una biblioteca mobile: i libri viaggiano in sella a due asini.

Da soluzione a un problema, il biblioburro (questo è il nome dato all’iniziativa) è diventita un’istituzione. I ragazzi si interessano alla lettura e possono ricevere un’istruzione: lo scopo di Soriano è dar loro le stesse opportunità dei ragazzi che vivono in città.