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Politici ottimisti, ma per i greci il futuro rimane incerto

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Politici ottimisti, ma per i greci il futuro rimane incerto

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L’ottimismo della politica, il pessimismo della società. E’ la Grecia della crisi e dell’austerità, che reagisce come può davanti al tracollo dell’economia nazionale.

I sacrifici a cui sono costretti portano molti cittadini a una analisi lucida della situazione, come fa questo commerciante di Atene.

“Attendiamo aiuti dalla Francia e dalla Germania. Per il bene della Grecia ma anche per evitare di trascinarci dietro il resto dell’Europa, l’Italia, il Portogallo”.

Per convinzione, o per responsabilità, il ceto politico ellenico esprime invece speranze, come fa il ministro dello Sviluppo.

“Contiamo nei prossimi tre o quattro anni di poter tornare a far crescere il Pil come nel 2009, ma in modo più sano. La volontà politica è molto forte, e la nostra convinzione è che raggiungeremo gli obiettivi”.

A riportare tutti alla realtà le notizie del quarto giorno di sciopero dei taxisti, una delle 135 professioni colpite duramente da tagli e riforme. Porti bloccati anche a Corfu e Creta, e tensioni con la polizia. Proprio all’inizio del periodo d’oro per il turismo, un settore che in Grecia vale il 16 per cento del Pil.