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L'istruzione al servizio dell'identità

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L'istruzione al servizio dell'identità

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In diversi momenti della storia a interi popoli è stata negata l’identità. Oggi si cerca di conservare le culture tradizionali e le lingue. E’ il tema di questa puntata.

Guadalupa, la schiavitù nei programmi scolastici

La nostra prima storia ci porta nei Caraibi, in Guadalupa, territorio francese. Qui di recente il governo ha inserito nei programmi solastici la storia della schiavitù.

Dai sei anni in poi i bambini della Guadalupa studiano la loro storia. Anche la lingua creola, per molto tempo vittima di pregiudizi, comincia a essere rivalutata.

www.citypercussion.com/textes/ka/ka.htm

Messico, il teatro fa rivivere il passato

Nella Sierra Juarez, vicino Oaxaca, in Messico vivono molte comunità zapoteche, che usano l’omonimo linguaggio precolombiano, declinandolo in diverse varianti. Il teatro è usato come mezzo per salvare antiche tradizioni di fronte una tendenza all’occidentalizzazione della cultura.

Nel teatro campesino recita la gente del luogo, non c‘è una sceneggiatura ma un canovaccio e i temi vengono tratti dalla vita della comunità, le relazioni tra vecchie e nuove generazioni, antichi miti e tradizioni. Tutto in lingua zapoteca.

www.elteatrocampesino.com

Australia, la promozione della cultura aborigena

Per oltre un decennio gli australiani hanno celebrato la “giornata nazionale del dispiacere” per scusarsi del maltrattamento inferto al popolo aborigeno. Il professore Lester Irabinna Rigney ha lavorato duro per promuovere l’insegnamento dei valori e delle tradizioni aborigeni nelle scuole.

“Credo che l’educazione aborigena mi abbia aiutato all’inizio”, afferma. “E senza quest’inizio non sarei qui, non starei promuovendo l’istruzione aborigena e l’istruzione di tutti i bambini. Bianchi e neri assieme, tutti noi assieme”.

“Mia madre è stata la prima donna aborigena direttrice in Australia. Ha fondato la prima scuola aborigena in Australia, la Kaurna Plains School”.

“Credo anche che questo permetterà agli aborigeni e ai non aborigeni in Australia di unirsi, condividere la loro storia, le loro lingue, le loro culture. Dopo tutto le lingue aborigene sono lingue australiane e cultura australiana. E l’Australia merita che queste lingue continuino a vivere”.