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Vukovar, soddisfazione per arresto Hadzic

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Vukovar, soddisfazione per arresto Hadzic

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Il nome di Goran Hadzic è legato, in particolare, al massacro di Vukovar. L’ex capo politico dei serbi in Croazia è ritenuto, infatti, coinvolto nell’uccisione, nel novembre del 1991, di almeno 250 civili di etnie diverse da quella serba che si erano rifugiati nell’ospedale della città durante il conflitto armato serbo-croato. Furono uccisi dalle forze serbe dopo essere stati picchiati e torturati.

L’uomo è stato arrestato nel nord della Serbia ed è comparso davanti ai giudici del Tribunale speciale per i crimini di guerra a Belgrado.

Soddisfazione esprimono alcuni cittadini di Vukovar: “Sono molto felice che sia stato arrestato” afferma un’abitante. “Era giunto il momento. Dica tutto quello che sa. Noi saremmo contenti se ci dicesse dove sono i resti dei nostri cari”.

“I veterani e i prigionieri di guerra di Vukovar ovviamente accolgono positivamente l’arresto di Hadzic: è uno di quelli che hanno commesso il

più orrendo crimine di guerra in Croazia” afferma un veterano. “Noi dell’associazione dei prigionieri di guerra rendiamo omaggio ai sopravvissuti e dobbiamo la verità ai nostri morti”.

Anche il sindaco della città, Zeljko Sabo, ha commentato positivamente l’arresto di Hadzic: “Il processo a suo carico – ha affermato – dovrà fare luce sulla sorte degli scomparsi”. Secondo fonti croate più di 300 persone date per disperse dopo la caduta di Vukovar, nel novembre 1991, non sono state ancora ritrovate.