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Italia, sì della Camera all'arresto di Papa

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Italia, sì della Camera all'arresto di Papa

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Prima di entrare in Aula si era detto ottimista sulla votazione, ma ha dovuto ricredersi. Berlusconi ha dovuto ingoiare il “sì” della Camera all’arresto di Alfonso Papa. La maggioranza dei deputati (319 i voti favorevoli) ha autorizzato la richiesta di custodia cautelare nei confronti del deputato del Pdl, coinvolto nell’inchiesta sulla P4. Decisivo il sostegno di diversi leghisti, tanto che oltre al caso giudiziario, il “sì” ha aperto anche un caso politico.

Papa, che è andato a costituirsi, ha detto di sentirsi un “prigioniero politico”. Prima del voto, così si era rivolto all’Aula: “Nel prendere la parola in uno dei momenti più drammatici della mia personale esistenza, non ritengo di dover fare qui un’appello alla difesa del Parlamento, perché io sono innocente”.

Berlusconi, che non ha nascosto la sua rabbia per l’esito del voto, ma che resta convinto che esso di per sé non determini automaticamente una crisi di governo, ha fatto sapere che venerdì, in Consiglio dei Ministri, parlerà di quanto accaduto con Umberto Bossi, non presente alla Camera.