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Intercettazioni: le razioni politiche dopo l'audizione

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Intercettazioni: le razioni politiche dopo l'audizione

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Con lo scandalo delle intercettazioni Rupert Murdoch, il re dell’informazione globale passa dal ruolo di editore a quello di protagonista della cronaca. Forti le reazioni dei politici e dell’opinione pubblica dopo l’audizione alla camera dei comuni.

Chris Bryant, parlamentare laburista:

“Se non sapeva è un incompetente, se sapeva è un bugiardo. Quindi ad ogni modo non credo che si tratti di una persona di cui gli investitori possono fidarsi. Spero che piuttosto comincino a dire: “un attimo, smembriamo questa società”.

In dubbio il suo ruolo nell’azionariato di Sky News.

Simon Hughes, parlamentare liberal-democratico:

“C‘è un grosso interrogativo ed è se News International sia adatta ad acquisire le quote che lo renderebbero il più grande operatore televisivo unico del paese, credo che la polizia debba ancora indagare molto: non solo sull’impero di Murdoch ma anche sugli altri importanti media britannici che per molti anni non sono vissuti nella legalità a guardare al loro operato”.

Un brutto colpo all’immagine del magnate australiano.

Christopher Hird, autore di due saggi su Murdoch: “Nell’audizione abbiamo visto l’imperatore nei suoi ultimi giorni”.

“Alla fine della seduta era piuttosto chiaro che la temibile immagine dell’impero di Murdoch potrebbe essere svanita per sempre. News Corporation potrebbe essere una una società in trasformazione”.