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Crisi: una situazione confusa a Bruxelles

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Crisi: una situazione confusa a Bruxelles

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A due giorni dal vertice europeo dedicato alla crisi del debito regna la confusione regna. Da un lato c’ la Banca Centrale Europea da sempre contraria alla ristrutturazione del debito ellenico dall’altro il Fondo Monetario Internazionale che, seppure a denti stretti, é piuttosto favorevole.

Oggi l’esposizione dell’istituto di emissione europeo nei confronti della Grecia é di 190 miliardi di euro in obbligazioni del Tesoro, una cifra é piu’ del doppio delle riserve detenute nella casse della Bce presieduta da Jean Claude Trichet.

Una situazione tutt’altro che ottimistica perché le previsioni al di là di un eventuale accordo invitano al pessimismo.

La sola cosa che si puo’ veramente sperare, dice quest’analista tedesco, per guadagnare tempo é di rinviare il problema. I mercati non si aspettano altro il che non é molto eccitante.

Infine Bruxelles ha presentato una serie di misure nell’ambito del regolmento di Basilea. Oltre ad una stretta sulle agenzie di rating si introdurranno sanzioni per le banche scendono sotto i requisiti di capitale. Inoltre ci sarà un miglior controllo del rischio sui derivati e capitali “cuscinetto” in caso di crisi.