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Credere a chi? Britannici smarriti per lo scandalo intercettazioni

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Credere a chi? Britannici smarriti per lo scandalo intercettazioni

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Politica, media, forze dell’ordine. Il domino innescato dallo scandalo intercettazioni scuote alle fondamenta il Regno Unito. Prima vittima al momento accertata: la fiducia dei cittadini britannici.

“La posizione di Cameron si fa sempre più delicata – dice Jonathan Hopkin, esperto di politica comparata alla London School of Economics -. Non credo che la sua permanenza in carica sia ancora in questione, ma di certo questo affare lo sta indebolendo. Giorno dopo giorno, i nuovi sviluppi lo toccano poi sempre più da vicino”.

Interrogativi che rimbalzano per le vie di Londra, alimentando giorno dopo giorno nell’opinione pubblica sempre nuovi interrogativi.

“Vorrei poter fare più affidamento sui media – il parere di un passante -. L’impressione è al momento che non siano affatto responsabili, né trasparenti. Uno scandalo come questo, scoppiato così, ha messo in luce una serie di questioni e di preoccupazioni che riguardano tutti noi cittadini nel complesso”.

“Negli ultimi anni – dice un altro – la polizia ha certo fatto di meglio. Oggi sono però in molti a metterla in discussione”.

“Questo scandalo si trascinerà ancora a lungo – la previsione di un residente -. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi sono certo che emergeranno nuovi dettagli”.

“Una cosa è certa – conclude il nostro corrispondente a Londra, Ali Sheikholeslami -. Bisogna ricostruire la fiducia dei cittadini. E non soltanto nei media, ma anche nella polizia, che in questo scandalo ha perso il numero uno e il suo vice. Per il premier David Cameron, mantenere la fiducia è poi di enorme importanza, in una delle sfide per lui finora più impegnative”.