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Stress-test e corsa all'oro. La paura affonda i mercati

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Stress-test e corsa all'oro. La paura affonda i mercati

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La perplessità sull’efficacia della manovra italiana come benzina sul fuoco.

In una giornata segnata dallo spettro di un effetto domino della crisi sulla zona euro, la cautela degli investitori a Piazza Affari si aggiunge all’apprensione degli altri mercati finanziari per l’atteso summit straordinario di giovedì sul debito greco.

Maglia nera proprio Milano, che registra perdite superiori al 3%, le piazze del vecchio continente bruciano in un solo giorno oltre 91 miliardi di euro. A catalizzare la sfiducia soprattutto i titoli bancari.

“Sono costretta a fidarmi delle banche, perché è con loro che ho investito i miei risparmi – dice una cittadina spagnola -. D’altro canto non abbiamo scelta. Non possiamo tenere i soldi sotto il materasso”.

Alla rassegnazione molti altri hanno preferito una nuova corsa all’oro, che ha infiammato i prezzi del metallo prezioso, facendolo schizzare oltre il tetto record dei 1.600 dollari l’oncia.

E mentre investitori e risparmiatori rispondono con scetticismo all’esito degli stress test agli istituti di credito, a scontare sui mercati valutari i timori sullo stato di forma della zona euro è ovviamente anche la moneta unica.

La perplessità sull’efficacia della manovra italiana come benzina sul fuoco.

In una giornata segnata dallo spettro di un effetto domino della crisi sulla zona euro, la cautela degli investitori a Piazza Affari si aggiunge all’apprensione degli altri mercati finanziari per l’atteso summit straordinario di giovedì sul debito greco.

Maglia nera proprio Milano, che registra perdite superiori al 3%, le piazze del vecchio continente bruciano in un solo giorno oltre 91 miliardi di euro. A catalizzare la sfiducia soprattutto i titoli bancari.

“Sono costretta a fidarmi delle banche, perché è con loro che ho investito i miei risparmi – dice una cittadina spagnola -. D’altro canto non abbiamo scelta. Non possiamo tenere i soldi sotto il materasso”.

Alla rassegnazione, molti altri hanno preferito una nuova corsa all’oro, che ha infiammato i prezzi del metallo prezioso, facendolo schizzare oltre il tetto record dei 1.600 dollari l’oncia.

E mentre investitori e risparmiatori rispondono con scetticismo all’esito degli stress test agli istituti di credito, a scontare sui mercati valutari i timori sullo stato di forma della zona euro è ovviamente anche la moneta unica.