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Scandalo Murdoch, cadono teste. Dopo il suo capo lascia anche il n. 2 di Scotland Yard

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Scandalo Murdoch, cadono teste. Dopo il suo capo lascia anche il n. 2 di Scotland Yard

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Lo scandalo delle intercettazioni illegali compiute dai giornali del gruppo Murdoch continua a far cadere teste importanti. Stavolta tocca a John Yates, numero due di Scotland Yard, che ha rassegnato le dimissioni dal corpo.

Solo poche ore prima si era dimesso il capo della polizia metropolitana, Paul Stephenson. “Se lo faccio io a maggior ragione dovrebbe farlo il primo ministro”, ha sibillinamente detto Stephenson.

Della vicenda se ne occuperà il parlamento. Per domani è prevista una seduta straordinaria per iniziativa dello stesso premier, che per questo scopo ha anticipato il rientro da un viaggio in Africa.

A Pretoria, tuttavia, il capo del governo ha affrontato il tema caldo delle conseguenze dello scandalo per Scotland Yard.

“Quello che ora importa, è di dare rapidamente una effettiva continuità alla polizia, in modo che questa non debba perdere un solo istante nell’attività di investigazione su cosa sia accaduto a livello dei mezzi di informazione e a livello della stessa polizia”.

Per Murdoch e i suoi figli i problemi potrebbero presto aumentare, con l’apertura di indagini anche negli Stati Uniti, dove posseggono il Washington Post, il Dow Jones e la Fox Tv.

Sforzandosi di dare un’immagine tranquillizzante, tuttavia, sia i Murdoch che Rebekah Brooks, supermanager del gruppo arrestata e rilasciata su cauzione, si presenteranno domanii davanti alla commissione parlamentare