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L'Italia e la manovra

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L'Italia e la manovra

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L’Italia costretta a tirare la cinghia. E’ la prova della scarsa fiducia dei mercati finanziari nei confronti del governo incapace di fare uscire il paese dalla crisi.

Dopo l’approvazione in tempi straordinariemente rapidi della manovra finanziaria per un ammontare complessivi di 48 miliardi di euro c‘é chi dice che si tratta di una misura tampone che renderà più poveri gli italiani.

Una serie di decisioni il cui scopo é di portare in parità il deficit entro il 2014 fermo restando che il pacchetto di tagli é destinato a salire nei prossimi due anni.

Giulio Tremonti, il ministro dell’Economia, ha dimostrato di avere del carattere tanto più in una siutazione difficile per lui visto il coinvolgimento in uno scandalo di un collaboratore.

E intanto il premier Berlusconi sembra avere la testa altrove.

L'Italia nella crisi del debito


 
Euronews:
Crisi del debito, contagio tra i paesi della zona euro, Stati Uniti a un passo dal default, rischio di collasso dell’Euro: Professor Tito Boeri, il voto parlamentare sulla manovra finanziaria non è bastato ad invertire il pesante clima di sfiducia finanziario sull’Italia. Questa ondata di vendite alla Borsa di Milano è l’ultimo atto della fragilità politica del Governo di Silvio Berlusconi?
 
Tito Boeri:
I mercati, gli investitori non si fidano piu’ del nostro paese e hanno paura che non abbia la capacità di portare avanti quel processo di risanamento che si era impegnato a livello europeo. Tutto questo ha concorso a creare un clima di sfiducia negativo che sarà difficile invertire.Bisogna dare dei segnali davvero molto forti e purtroppo temo che la manovra non sia sufficiente.
 
 
Euronews:
Professor Boeri, lei parla di crisi di credibilità dell’intera classe politica italiana. A questo punto l’unica soluzione potrebbe venire da elezioni anticipate.
 

Tito Boeri:
In questo contesto bisogna dare dei segnali di discontinuità politica,non dico andare alle elezioni che chiaramente creerebbero una fase di instabilità molto difficile, ma aver un intervento diretto con la creazione di un governo di solidarietà nazionale,con un forte sostegno di tutte le forze politiche, sia dell’attuale maggioranza,di una parte, e di una parte dell’opposizione, che porti avanti un programma di riforme sulla crescita.Questo potrebbe essere un segnale forte che sarebbe apprezzato dai mercati.
 
 
Euronews:
Crisi del debito, contagio tra i paesi della zona euro, Stati Uniti a un passo dal default, rischio di collasso dell’Euro: Professor Tito Boeri come ha fatto l’Unione Europea a finire in questo buco nero?
 
 
Tito Boeri:
Io credo che la classe politica a livello europeo dovrebbe prendere atto che ci sono problemi diversi tra i diversi paesi e in casi come quello della Grecia, sarà certamente necessario operare una ristrutturazione ordinata del debito greco. A livello europeo è stata creata una unione monetaria, questa unione monetaria reggerà solo se c‘è anche un coordinamento fiscale più forte. Rimanere in mezzo al guado è molto pericoloso perchè è molto forte la tendenza a tornare indietro