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Lituania e Austria ai ferri corti per liberazione ex-agente Kgb

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Lituania e Austria ai ferri corti per liberazione ex-agente Kgb

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Nell’Europa senza frontiere, alcuni stati litigano e volano accuse di violazione del diritto europeo per fatti legati all’epoca sovietica. La Lituania insorge contro l’Austria a causa del rilascio – poco dopo la cattura a Vienna – di un ex-agente dei servizi segreti sovietici ricercato da Vilnius per un massacro commesso nel 1991 nella capitale. “L’ufficio del procuratore generale – ha detto il procuratore sggiunto Andrius Nevera -considera la liberazione da parte delle istituzioni austriache di Mikhail Golovatov una palese violazione del diritto europeo e internazionale”.

Golovatov è ricercato in Lituania per crimini di guerra e contro l’umanità per aver guidato, con le forze speciali Alfa del Kgb, l’assalto contro la torre della televisione di Vilnius nel gennaio 1991, tentativo di Mosca di bloccare il percorso della Lituania verso un’indipendenza dall’Urss che aveva dichiarato meno di un anno prima. I morti furono una quindicina i morti, circa 700 i feriti.

Vienna sostiene che Vilnius non ha fornito la traduzione in tedesco del mandato di arresto e delle informazioni riguardanti le accuse, Vilnius ha già fatto sapere che si rivolgerà a Eurojust.