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Stress test banche: in Europa soddisfazione, ma anche perplessità

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Stress test banche: in Europa soddisfazione, ma anche perplessità

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Tra giubilo e perplessità, l’Europa reagisce ai risultati degli stress test e lunedì a dire la loro saranno i mercati. Otto banche respinte e sedici rimandate sembra un esito tutto sommato positivo, peraltro previsto, ma da più parti si mettono in dubbio i metodi utilizzati per sondarne la tenuta.

Una novantina gli istituti sotto esame. Tra quelli che non ce l’hanno fatta, cinque sono spagnoli. “Le banche che non hanno superato lo stress test hanno bisogno di un incremento di capitale? – si chiede il ministro delle Finanze spagnolo Elena Salgado -. E se non hanno bisogno di maggior capitale, non importa come la si veda, non hanno superato il test e basta. Insisto: la questione principale è se le banche abbiano bisogno di maggior capitale per affrontare una situazione estrema: la risposta è no”.

Il ministro dell’economia greco a sua volta sostiene che le banche del Paese sono stabili e una delle due che non hanno superato la prova, ha sottolineato, era in corso di ristrutturazione. “I criteri erano eccezionalmente estremi – dice il ministro delle Finanze greco Evangelos Venizelos -. E per le banche greche erano ancora più severi perché le banche greche hanno dovuto affrontare la crisi del debito nazionale. Il sistema bancario greco può farcela. Ha abbastanza capitale e soddisfa le condizioni richieste”.

Le banche che hanno fallito il test, così come quelle poste in una zona grigia poiché hanno stentato a superarlo, dovranno presentare un piano per il rafforzamento del capitale entro l’autunno.

Intanto sulla reale validità di queste verifiche restano dubbi, soprattutto alla luce di quelle che lo scorso anno non seppero prevedere il fallimento irlandese.