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I funerali di Otto d'Asburgo, europeista convinto

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I funerali di Otto d'Asburgo, europeista convinto

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L’Europa nel cuore, il cuore in Europa: il corpo di Otto d’Asburgo è stato inumato a Vienna, nella cripta dei Cappuccini, il cuore sarà portato a Budapest. Era figlio dell’imperatore d’Austria e d’Ungheria ed era un europeista convinto, deputato europeo per due decenni – eletto in Germania, nelle liste dei cristiano-sociali bavaresi -.

E c’era tutto il ghotha europeo ai suoi funerali, uno sfoggio di aquile bicipiti asburgiche e di teste coronate e rappresentanti politici nella Cattedrale di Santo Stefano, con un cerimoniale fastoso e il Requiem celebrato dall’arcivescovo di Vienna.

E poi migliaia di viennesi ma anche turisti a seguire il corteo che ha attraversato la capitale austriaca in un silenzio interrotto dalle salve dei cannoni.

E tutto il contrario alla cripta dei Cappuccini: quando i partecipanti al funerale hanno bussato alla grande porta nera elencando tutti i titoli, hanno ricevuto un diniego ad entrare, come da tradizione. Solo spogliata dai simboli del potere e della storia, solo presentata come “Otto, un peccatore”, la salma ha potuto entrare.