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Prodi: il governo non ha dato prova di intelligenza politica

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Prodi: il governo non ha dato prova di intelligenza politica

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Simona Volta, euronews:

“Siamo in collegamento con Bologna, con l’ex presidente della Commissione europea Romano Prodi. Presidente, benvenuto. Iniziamo parlando della crisi che non sembra dare respiro alla zona Euro. La Banca centrale europea continua a parlare di un possibile diffondersi del contagio da Grecia, Irlanda e Portogallo ad altri Paesi, tra cui l’Italia. Secondo lei è l’inizio della fine dell’euro?”

Romano Prodi, ex presidente della Commissione europea ed ex presidente del Consiglio italiano:

“No di certo, perché nessuno ha interesse che l’euro finisca. Soprattutto non hanno interesse i tedeschi”.

euronews:

“Lei ha fatto riferimento alla Germania, dicendo che la Germania non ha interesse nella fine dell’euro. Che cosa intende?”

Romano Prodi:

“Da quando c‘è l’euro, la Germania ha accumulato un attivo nella propria bilancia commerciale

spettacoloso. Quindi la Germania può costruire una programmazione economica di lungo periodo, senza ostacoli, come aveva prima. I tedeschi sanno benissimo che senza euro sarebbe un vero disastro per loro”.

euronews:

“Presidente Prodi, se lei dovesse fare un rimprovero all’Europa, quale sarebbe?”

Romano Prodi:

“Il rimprovero è sempre lo stesso: una mancanza di unità. Il non capire che la storia esige un’Europa forte e unita. Noi abbiamo dei dati macroeconomici infinitamente migliori di quelli americani. Gli americani non sono sotto attacco, noi lo siamo perché siamo divisi”.

euronews:

“Presidente Prodi, sulla situazione europea pesano anche le decisioni delle agenzie di rating statunitensi. Le stesse che, lo ricordiamo, nel 2008 non lanciarono l’allarme sulla situazione, ad esempio di Lehmans Brother’s, e che ora declassano in tutta tranquillità le economie dei Paesi europei. Come fare per limitare il loro impatto sui mercati? E cosa ne pensa della proposta del cancelliere Angela Merkel di creare un’agenzia europea?”

Romano Prodi:

“Io auspico più concorrenza fra le agenzia di rating. Quindi se nasce qualche agenzia europea è molto meglio. Non può essere un’agenzia ufficiale perché allora perderebbe la sua autorità. Ma se nasce qualche agenzia o dall’Europa o dalla Cina o dall’India che operi in Europa sarebbe molto meglio, perché queste agenzie statunitensi fanno e disfano secondo anche degli interessi politici o anche semplicemente dei sentimenti politici”.

euronews:

“Gli occhi di Bruxelles in queste ore sono puntati sull’Italia. La manovra finanziaria messa a punto dal governo Berlusconi mira al pareggio di bilancio entro il 2014. Le sembra un obiettivo possibile?

Romano Prodi:

“L’obiettivo è possibile. Io avrei cominciato però con una maggiore coerenza già da quest’anno. Il rinviare al 2013 e 2014 le misure più dure, che pure sono possibili, non è certamente prova di intelligenza politica e non ha rassicurato i mercati internazionali”.

euronews:

“Ma la manovra sarà sufficiente a far ripartire economicamente il Paese?”

Romano Prodi:

“No, lo sviluppo non potrà ripartire a tassi rapidi se

non con delle riforme di fondo che non sono parte della finanziaria. La finanziaria significa che i pompieri hanno spento il fuoco. Poi, per costruire la nuova casa ci vuol tempo. Ma mi auguro che ci sia una politica italiana più forte”.