ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Tragedia Bulgaria: disposto il fermo per l'armatore

Lettura in corso:

Tragedia Bulgaria: disposto il fermo per l'armatore

Dimensioni di testo Aa Aa

Oltre cento i morti accertati, nessuna speranza di trovare in vita uno degli oltre venti dispersi. Sono i numeri, ancora parziali, della tragedia del Volga, in Russia, dove è affondata la nave Bulgaria.

I sommozzatori hanno recuperato altri corpi dall’imbarcazione affondata, ma le operazioni sono complesse.

“Stiamo lavorando all’interno della nave, dove c‘è scarsa visibilità – spiega un soccorritore – con le luci per ispezionare le stanze buie, perchè la nave è sdraiata sul ponte. è molto difficile orientarsi”.

Sul fronte delle indagini per far luce sull’incidente, un procedimento penale è stato aperto contro i comandanti delle due navi che domenica scorsa non si sono fermate a prestare soccorso. Un’altra nave, la Arabella, ha invece salvato numerose vite.

È morto nel tentativo di soccorrere i pesseggeri il capitano della Bulgaria, Alexander Ostrovsky. La Russia si è commossa di fronte alla sua storia.

“Aveva la possibilità di salvarsi, come hanno fatto tutti gli altri che gli erano accanto – dice l’ex moglie in lacrime – era un ottimo nuotatore, ma ha fatto semplicemente il suo dovere, risoluto ed eroico fino alla fine”.

La giustizia ha fatto scattare i primi fermi: in primis la titolare della compagnia di navigazione, Svetlana Inyakina. Aveva respinto poco tempo fa una richiesta di riparazione.