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Bruxelles: entro il 2015 piu' pesce nei nostri mari

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Bruxelles: entro il 2015 piu' pesce nei nostri mari

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Troppi pescatori per troppo poco pesce.

Secondo la Commissione europea tre quarti delle risorse ittiche sono eccessivamente sfruttate, per garantire un futuro alla pesca Bruxelles ha presentato una riforma ambiziosa.

Obiettivo: introdurre un sistema di scambio delle quote di pesca che porti gradualmente a ridurre la flotta europea.

“Ci impegneremo a ricostituire le risorse ittiche entro il 2015, cosi’ da prelevare quantità di pesce tali da non mettere in pericolo la continuità della specie – ha spiegato il Commissario alla pesca Maria Damanaki.

Ma il progetto è stato criticato da organizzazioni ecologiste come Greenpeace, secondo cui il nuovo sistema favorirebbe i grandi armatori che spesso non sono i piu’ attenti all’ambiente.

“Quello di cui abbiamo bisogno è di un chiaro piano per ridurre lo sforzo di pesca della grande flotta europea, ha dichiarato Saskia Richartz, responsabile della politica della pesca per Greenpeace. “Nell’Unione, ci sono grandi nazioni di pescatori come la Spagna, la Francia e l’Italia. Questi paesi devono capire che se non faranno azioni concrete per ricostituire le riserve di pesce, questa riforma fallirà”

Spagna, Gran Bretagna, Italia, Francia e Paesi Bassi si dividono la maggior parte della flotta europea.

Saranno questi paesi a dar battaglia nei prossimi mesi per difendere un settore che tra pescatori e industria conta oltre 400.000 posti di lavoro.